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53° Pellegrinaggio in Adamello


Il consueto e ormai famoso incontro tra le sezioni degli alpini della Vallecamonica e di Trento, è organizzato quest’anno durante i giorni 27-28-29-30 e 31 luglio a Vermiglio, in Val di Strino.

Il pellegrinaggio 2016 è dedicato alla memoria del tenente Pier Giacinto Paribelli. Prima di informare circa il programma ufficiale di questa importante manifestazione, ci sembra opportuno ricordare con una breve nota storica la figura del tenente Pirabelli.

Figlio dell’ingegner Giuseppe, nasce il 29 novembre del 1880 a Chiavenna. Terminati gli studi di giurisprudenza, la carriera militare dell’avvocato Pirabelli incrocia le sorti del battaglione Val d’Intelvi, al quale sarà aggregato col grado di tenente. Destinato alla 5° divisione alpina, il battaglione Val d’Intelvi giunge sul fronte dell’Adamello nei primi giorni di giugno del 1915 e viene acquartierato presso Ponte di Legno e nei paesi limitrofi. Dopo la sanguinosa sconfitta del 9 giugno nella conca Presena, il comando alpino medita a nuove strategie di assalto al fine di scardinare la tenace difesa austro-ungarica. Il battaglione svolge nel frattempo operazioni di servizio in trincea, alternandosi in prima linea nella zone tra cima Cady e il Montozzo. Tra il 23 ed il 25 agosto avviene il battesimo del fuoco per la 245a compagnia del Val d’Intelvi, della quale fa parte il tenente Paribelli: obiettivi sono la conquista delle strategiche posizioni nemiche poste fra cima Redival e il Torrione d’Albiolo. Durante i sanguinosi scontri che si svolgono a quote poco inferiori ai tremila metri, il tenente Pirabelli, si trova alla guida del suo plotone; è il 25 agosto del 1915. Con i suoi alpini giunge a quota 2864, ma qui c’è un passaggio obbligato. Il plotone si arresta. Arditamente il Pirabelli esce allo scoperto e supera un piccolo sperone di roccia che, haimè, risulta ben controllato dagli austro-ungarici.

Partono le raffiche, Pirabelli è colpito a morte. Le fonti a questo punto sono discordi: Luciano Viazzi (I diavoli dell’Adamello, Mursia, Milano, 2014, pag. 70) ci racconta che il povero Pirabelli fa appena in tempo a ritirarsi oltre la balza, prima di morire dissanguato, colpito alla gola. Il documento redatto dai compagni di partito (Liberale) in onore alla sua memoria1 e per celebrare il conferimento della medaglia d’argento al valor militare, riporta invece di una ferita all’addome e di una consecutiva caduta in un burrone: alla data del 30 agosto 1915,  la salma è ancora da recuperare.

Questa la storia ma addentriamoci ora nel programma:
Gli alpini giungeranno attraverso varie colonne da i due versanti del Passo Tonale, con programmi, orari ed itinerari differenti che sono facilmente reperibili sui siti internet www.ana.tn.it e www.ana-vallecamonica.it I momenti clou saranno sicuramente la messa in alta Val di Strino, ai piedi di quel Torrione fatale al Pirabelli, nella mattina di sabato e l’ammassamento e la sfilata a Vermiglio il giorno seguente. Le serate di venerdì e sabato a Vermiglio saranno all’insegna del canto (e con gli alpini non poteva che essere così!): inizieranno i Cantori da Vermei, non su un palco ma animando i vicoli e le androne di Somacort, il centro storico di Fraviano. Sabato invece presso il teatro del Polo Culturale, si esibirà in concerto il Coro Presanella.